Prima che il blog “cambi faccia”, (nonostante il favore dei miei 10 lettori ;), scusate, ma io e ’sto “beigetto” proprio non andiamo d’accordo!), poiché non so esattamente quanto tempo ci vorrà per rimettere tutto in ordine, ecco il mio contributo a la festa del cavolo, un evento di inizio estate organizzato per tutti noi lettori cavoletti da Sigrid (cfr. mio 2° post…l’avevo detto che era il mio blog preferito!).
Condizioni per partecipare alla lotteria: rifare, con o senza varianti, una delle ricette de “Il libro del cavolo”.
E vaiiiiiiiii!!! Qui è cominciato il concorso nel concorso! Ovvero, preparare le ricette che ancora non avevo fatto per svariati motivi (mancanza di tempo in primis, non reperibilità degli ingredienti, etc.) e poi scegliere quella che preferivo. Mica facile! Però, dopo lunga, approfondita, meditata riflessione (e degustazione!) the winner is…
Il pesto alla trapanese (e pasta cu l’agghia)
Armata di mortaio
ho “pestato”
2 spicchi d’aglio 1 mazzetto di basilico 50 g di mandorle 400 g di pomodoro pizzutello sale e olio qb
ed ecco il risultato! Come si può notare non è perfettamente cremoso ma, secondo me, molta della bontà del piatto sta proprio in quello!
Dopodiché ho cotto la pasta (caserecce siciliane, ma non pasta fresca, ahimè!), l’ho condita con il pesto e ho spolverizzato con mollica di pane leggermente tostata e, per finire, patate fritte a rondelle.
E se solo una foto potesse trasmettere anche il profumo di questa delizia, soprattutto quello intenso e dolce delle mandorle che “avvolgono” il pomodoro e il basilico…
Il giorno dopo, per il golosone di turno, un ultimo assaggino con le orecchiette fatte in casa, insomma Puglia-Sicilia fusion!
Un grazie a Sigrid per la bella scoperta e buona festa a tutti i cavoletti!!!
Da quando meteo e calendario non vanno più d’accordo bisogna trovare punti di riferimento per lo scorrere delle stagioni. Dunque… per me l’autunno è quando le case al mare si svuotano, l’inverno quando leggo sul divano avvolta nel plaid, la primavera è dopo Pasqua (non importa la data) ossia quando gli alunni vengono a scuola con i giubbotti leggeri anche se fa freddo, e l’estate? L’estate è quando il sabato sera si va a cena a Cisternino da “Zio Pietro”. Il luogo in questione è uno dei famosi “fornelli”, ossia delle macellerie con annesso forno a legna, dove si possono degustare vari tipi di carne tra cui le mie adorate “bombette”, dei delizioni involtini mignon di maiale o vitello impanati o avvolti nella pancetta.
Non vi dico la fatica per fermare quelle tre forchette e scattare la foto! Oltre alla bontà del cibo, il luogo è splendido nella sua semplicità, con le piccole salette rustiche e i tavolini sparsi nei vicoli che si allungano verso il centro storico…
La serata non può concludersi se non dopo aver gustato un dolcetto al cocco al belvedere che si affaccia sulla valle, ma di questo non fornisco immagini, è la mia prossima sfida!!!
Orecchiette con pesto di rucola, grana e pomodoro pizzutello
Un piatto a tema oggi!
L’ho fatto così:
semola 200 gr acqua q.b. rucola un mazzetto olio grana mandorleFare le orecchiette (si possono anche comprare) ; )
Preparare il pesto con la rucola, aggiungendo l’olio e il parmigiano poco per volta, assaggiando di tanto in tanto fino a raggiungere la “dolcezza” desiderata. (la rucola a volte può essere mooooooolto amara!)
Impiattare in una pirofila o un piatto da portata coprendo la parte sinistra con il pesto, scaglie di grana al centro e pomodori a pezzi a destra. Far ammirare ai commensali poi mescolare il tutto e mettere su ogni piatto una generosa spolverata di grana. Mangiare e tifare!!!
P.S. ne approfitto per ricordare che il tricolore italiano è verde/bianco/rosso e non il contrario come sventola dalla metà dei balconi :(
Questa qui è una ricetta di Mimma, la mia fantastica maestra di cucina. È una preparazione semplice e veloce, ideale una serata di inizio estate (quindi la conserviamo per quando arriverà! : )).
Vi presento gli involtini di breasaola con cocco, sedano e vaniglia!
Li ho fatti così:
manzo affumicato 150 gr 1/2 noce di cocco 1 gambo di sedano 1/2 lime 1 cucchiaio di olio pepe 1 bacca di vaniglia
Piccola nota: ho usato il manzo affumicato perché la bresaola non mi convinceva “cromaticamente”!!!
Adagiare le fette di bresaola/manzo in un piatto e cospargerle con pepe e semi di vaniglia. Coprire con pellicola e tenere al fresco.
Più tardi (io ho condito il salume di mattina e ho realizzato gli involtini nel tardo pomeriggio) condire le fette con sedano tagliato a striscioline e cocco tagliato alla mandolina. Formare degli involtini e condire con un’emulsione realizzata con l’acqua della noce di cocco (che bisogna salvare in qualche modo, ma non vi consiglio di rompere la noce di cocco in una ciotola, io ho sacrificato la mia preferita, sigh…), il succo di 1/2 lime e un cucchiaio d’olio. Rimettere in frigorifero e gustare freddo. Per una 15ina di involtini.
è quello che mio marito chiede di mangiare per pranzo da una 10ina di giorni. E siccome tutto arriva per chi sa attendere oggi, che abbiamo la temperatura di 15°C, un vento che sta spostando i vasi sul balcone e dei nuvoloni minacciosi all’orizzonte, ecco pronto un piatto fresco fresco!
Trattasi del couscous (o lo chiamiamo taboulé, visto che gli ingredienti sono tutti a crudo? ma non c’è ombra di prezzemolo…vabbé non importa il nome, è buono!) come lo fa la mia amica Elvira e a cui, giusto un anno dopo averlo mangiato a casa sua, proprio ieri ho chiesto come prepararlo. ;)
L’ho fatto così:
couscous 150 gr passata di pomodoro 100 ml pomodori 4 cetrioli 2 peperoni friggitelli 3 carote 1 peperone giallo 1/2 mandorle 10 ca menta succo di 1 limone olioIn una ciotola mescolare il couscous con la passata di pomodoro, tenere da parte.
Tagliare le verdure in pezzi piccoli piccoli, metterle in una ciotola capiente e condirle con il sale (così perdono l’acqua che serve ad idratare la semola). Tostare le mandorle in padella o in forno con un po’ di sale (io ho aggiunto anche un pizzico di paprika). Sgranare il cous cous con un forchetta (leggi: con le mani!!!), aggiungerlo alle verdure e condire il tutto con menta e succo di limone. Lasciar riposare una notte in frigorifero. Prima di servire condire con olio (non aggiungerlo prima altrimenti impedisce l’assorbimento degli altri liquidi).
Ottimo!!!
P.S. il corsivo indica le raccomandazioni della depositaria della ricetta!










gli gnocchi di semolino
fino al 7 maggio
fino al 30 aprile
fino al 14 maggio
fino al 14 maggio
fino al 15 maggio
fino al 18 maggio


Dicono…