Ce l’ho fatta!!! Sul filo di lana (e che la scadenza è stata prolungata di un mese, ma io me ne sono accorta tardi!) riesco a partecipare al contest proposto da Benedetta sul suo blog.
Trattasi di realizzare una ricetta che non si è mai osato fare ma che magari guardiamo estasiati e con l’acquolina alla bocca ogni volta che ci capita a tiro.
Nel mio caso la scelta è caduta sui croissant au beurre, per diverse ragioni.
La prima: perché sono tipicamente francesi e, come qualunque altra cosa che lo sia (per me), sono sacri! (l’avevo detto da qualche parte che sono una francesista?)
La seconda: prima di studiare lingue ho trascorso 5 lunghi e noiosi anni al liceo scientifico. Noiosi perché troppo tempo era dedicato allo studio di quella materia, com’è che si chiama…ah, sì, la matematica. Well, finito il liceo ho deciso di chiudere definitivamente con la matematica e discipline annesse e connesse! Il periodo coincideva con i miei primi approcci ai fornelli e ho bandito per principio da allora e per sempre (non più, ora!) tutte le ricette troppo “geometriche”!!! :))
La terza: il mio blog esiste proprio per quello, ossia per fare esperimenti!
La quarta (last but not least): Benedetta è stata la mia prima commentatrice non “di famiglia”, e mi piacciono molto sia il suo blog sia l’idea del contest. (Captatio benevolentiæ?)
Ebbene eccoli qui…i MIEI croissants!
La ricetta da cui sono partita è quella che Michel Roux propone in Pâtisserie sucrée et salée, Frolla e sfoglia nell’edizione italiana, riveduta in pochi aspetti dopo alcuni tentativi non proprio gloriosi :( !
La ricetta è un po’ lunghetta, ma è più facile da fare che da descrivere! :) L’importante è avere un righello a portata di mano e aver studiato la trigonometria… :)))
Li ho fatti così:
Farina 00 250 gr (500 gr)* Farina Manitoba 250 gr Lievito di birra 25 gr Zucchero 50 gr Sale 8 gr (12 gr)* Acqua 250 ml (più un po’ per sciogliere il lievito) (latte intero)* Burro 250 gr (275 gr)*
*tra parentesi le dosi o l’ingrediente originale.
Sciogliere il lievito con un po’ d’acqua. Mettere nella planetaria con la frusta a gancio la metà delle farine e lo zucchero con al centro il lievito sciolto. Cominciare ad impastare a velocità bassa e aggiungere poco alla volta il resto delle farine e l’acqua. Impastare fino a quando l’impasto risulta elastico e liscio, 15 minuti circa e verso la fine aggiungere il sale.
Coprire la ciotola con la pellicola e far lievitare 6h circa.
La ricetta originale propone 2 lievitazioni, la prima da 45min-1h, dopodiché bisogna rigirare la pasta nella ciotola senza lavorarla troppo e farla lievitare ancora in frigorifero per almeno 4 ore, ma non più di 8. Quando ho fatto così è cominciato il disastro (ché io la planetaria l’ho comprata apposta per evitare di mettere “le mani in pasta”). Allora nel tentativo seguente ho scelto una via di mezzo tra le 4 e le 8 ore (ovvero 6!!!), ma senza toccare l’impasto dopo la prima ora.
Prendere il panetto di burro freddo e schiacciarlo con il mattarello tra due fogli di carta forno o di pellicola (così lo si può vedere) fino a formare un rettangolo di 5mm ca di spessore.
Formare una palla con l’impasto, fare un’incisione a croce e stendere i 4 lati per formare della alette. Mettere al centro il burro, ripiegare la pasta sul burro, sigillare i bordi, girare il panetto così ottenuto di 90° verso destra e stendere nuovamente in un rettangolo di circa 60 x 30cm. Ripiegare i due lembi inferiore e superiore, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero 30-40min.
Riprendere la pasta, mettere la piega a destra e stenderla nuovamente in un rettangolo, piegarla, avvolgerla nella pellicola e rimetterla in frigo.
Ripetere le operazioni precedenti, sempre con la piega a destra e far riposare ancora per 30-40 minuti.
Così avremo fatto i 3 giri (o tournages, per essere chic!).
Dopo l’ultimo riposo stendere la pasta in un rettangolo di 65 x 40cm (ossia un 5-3mm di spessore), tagliarlo in due e formare da queste due strisce ottenute dei triangoli isosceli con l’altezza il doppio della base (9-10cm la base, 18-20cm l’altezza). Io ho fatto una piccola sagoma con la carta forno!
Fare un incisione alla base di ogni triangolo e tirare leggermente i due angoli. Arrotolare la pasta dalla base verso il vertice e piegare le punte verso l’interno. Mettere i croissants su una teglia coperta di carta da forno e far lievitare per 1,5-2h in un luogo caldo (24-30° diceva la ricetta, io li ho messi semplicemente nel forno spento coperti con la pellicola).
Trascorso questo tempo spennellare i croissants con un uovo e spolverizzarli con lo zucchero, infornare in forno già caldo a 210° per 15-20 minuti, se si colorano troppo abbassare la temperatura a 180°.
Se siete stati bravi fino a questo punto potete mangiare!!!





gli gnocchi di semolino
fino al 7 maggio
fino al 30 aprile
fino al 14 maggio
fino al 14 maggio
fino al 15 maggio
fino al 18 maggio


belli da vedere ma saranno buoni? dovrei assaggiarli per dirlo…attendo di essere invitata!
Ciao Chiara!
complimenti, questa sarebbe stata anche “la mia” sfida. ho sempre pensato di farli ma non sono mai andata fino in fondo…che schiappetta! appena avrò un po’ di tempo mi dico, appena avrò un po’ di tempo!
ti inserisco subito, a presto!
no vabbè….6 miticaaaaaaaaaa!
Chiara sei grande!!! :-)))
…uau!!!!
intanto lo salvo nei preferiti…..
…poi inizio a leggere (belvette permettendo)
baci!!!!
MA CHE BRAVA L’AMICA MIAAAAAA!!!!
anche le foto sono bellissime :)
Grazie a tutte, di cuore!
quanti ricordi i croissant beurre!!!
grande Chiara..che bel sito
ti riconfermi un mio grande mito
;)
Ma se inizio oggi me li mangio martedì???
mangiati a più riprese..e con la marmellata di prugne.. buoni buoni davvero!!!!
come vedete io sono la degustatrice ufficiale… (OTTIMO VANTAGGIO ESSERE INCINTA EH??? ;-)))
PS: ma quella è la tovaglia che ti ha regalato la mi mamma? si presta benissimo alla foto… très bien collègue!
Oui, la nappe du petit déjeuner!
Scusa Chiara ma non hai specificato quante ore hai impiegato per tutta l’operazione, mi viene male solo all’idea… se mi dovessero mandare in una scuola alberghiera mi mandi la ricetta originale in lingua e me li faccio preparare :-P
ho sempre guardato questi croissant con grande attenzione e con grande ammirazione chi si cimenta a farli..
presto lo farò anche io mettendo da parte un pò la paura..perchè i veri cuochi non hanno mai paura ! :))
complimenti, sinceri.
vale
[...] li ricordate? Si trovano appena qualche post fa. Mi rendo conto che l’attesa della notizia non abbia fatto stare nessuno con il fiato [...]
[...] l’occasione per provare la pasta sfoglia rapida di Michel Roux, ve ne avevo già parlato qui di lui e del suo libro. Dice, cito alla lettera, che una volta provata “probabilmente farete [...]
[...] il consumo di dolci. Ma visto che ormai è noto quanto mi piaccia fare gli impasti sfogliati (vedi croissant, pasta sfoglia veloce, pandoro), che l’idea di fare la galette des rois mi frullava in testa [...]