Da cosa nasce cosa

lunedì 20 settembre 2010

 

Qualche giorno fa, nella mia visita settimanale al NaturaSì alla ricerca del fromage blanc per riprodurre una torta prodotta dalla sempre ottima Sigrid e di mia personalissima proustiana memoria, ho trovato anche il latte fermentato. L’ingrediente in questione mi attirava perché ricordavo di averlo letto in quelche ricetta che volevo riprodurre ma…non ricordavo di cosa si trattasse!!! Per fortuna un blog amico ;) mi è venuto in aiuto avendo preso spunto dalla stessa fonte ( e finalmente ho ricordato quale fosse!). Il libro in questione è Cakes dolci e salati, un’altro dei miei compagni di ombrellone (quindi diamo la colpa al sole della temporanea amnesia!).

Quello nella foto è una reinterpretazione di uno dei cake “rustici” da usare come pane.

L’ho fatto così:

farina 00 150 gr
farina di grano saraceno 150 gr
uova 3
olio di arachidi 100 ml
latte fermentato 250 ml
1 bustina di lievito per impasti salati
olive nere e timo a piacere

 

In una ciotola sbattere le uova con l’olio e il latte fermentato. Aggiungere le farine setacciate, le olive, il timo e il lievito. Versare in uno stampo da plumcake foderato con carta da forno, decorare con olive e  timo e mettere in forno preriscaldato a 180° per 50 minuti.

Far raffreddare completamente e sformare.

Nota: la ricetta prevedeva anche buccia di limone grattuggiata e  timo fresco che ho sostituito con quello secco. Nonostante il gusto fosse ottimo credo che quello fresco ci stia decisamente meglio e anche il limone non avrebbe guastato! ;)

Abbinamenti consigliati: l’ho or ora degustato con prosciutto crudo e mozzarella e prosciutto cotto di Praga e stracchino ed entrambi funzionano!

 

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4 Commenti a “Da cosa nasce cosa”

  1. Carmen scrive:

    Non mi fido che dev’essere così buono… mmmh…. devo assaggiare … heheheh ;-))))
    cmq la ns amica Paola del blog “Anice e Cannella” suggerisce di far visita all’Euro Spin che a quanto pare è fornitissimo di prodotti ottimi e introvabili nei migliori negozi.. (poi anche il prezzo basso è un vantaggio non trascurabile) come per esempio un buonissimo burro che si chiama Jager ed è bavarese!
    Baci

  2. Francesca scrive:

    e col fromage blanc che ci hai fatto??? ;)

  3. Benedetta scrive:

    Sisisi anche questo lo provo..hai notato qualche vantaggio esaltante dall’uso del latte fermentato? io non l’ho mai usato…!:-)
    ciao a presto!

  4. Symposion scrive:

    ha un aspetto super invitante! che brava!
    ovviamente vado pazzo x tutti i tipi di rustici e questo pane alle olive fa venire voglia di dargli un morso!
    Gio

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