Per me il profumo e il sapore dei mostaccioli sono tra quelle cose che ricordano la cucina della mamma! Il biscotto è tipico del periodo post-vendemmia perché, come suggerisce il nome, si prepara con il mosto cotto d’uva. In realtà non credo esista una ricetta “ufficiale”, da quanto ho potuto personalmente constatare dall’Umbria in giù quasi tutte le regioni ne propongono una versione locale con qualche variante…con miele al posto dello zucchero, con frutta secca come mandorle o noci, con copertura di cioccolato e via dicendo.
Anch’io non mi sono attenuta a nessuna ricetta in particolare, ma ho operato con ciò che avevo a disposizione (vincotto di fichi al posto di quello d’uva e marmellata d’arancia al posto delle scorzette candite! :)) per ricreare il sapore che ricordavo e devo dire che il risultato mi ha pienamente soddisfatta!
Li ho fatti così:
farina 500 gr zucchero 100 gr burro 125 gr uovo 1 1 cucchiaio di cacao amaro 1 cucchiaio di marmellata di arance chiodi di garofano (meglio se in polvere) 2 cucchiaini vincotto qb 1/2 bustina di lievito
Formare una fontana con la farina, lo zucchero, il cacao e il lievito. Mettere al centro le uova, il burro ammorbidito e la marmellata e lavorare mescolando gli ingredienti della fontana. Aggiungere i chiodi di garofano e il vincotto poco a poco fino ad ottenere la giusta consistenza, l’impasto deve essere abbastanza morbido, ma non appiccicoso, in caso aggiungere un altro po’ di farina. Stendere l’impasto ad un’altezza di 1 cm, ritagliare dei rombi e mettere in forno già caldo a 180° per 12-15 minuti. Sformare, far intiepidire nella teglia e far raffreddare completamente su una griglia.
Si consiglia accompagnamento (e relativa “zuppetta”!!!) di vermouth bianco o vino bianco dolce.
e il vincotto di fichi? Eccolo qua!
Lavare i fichi, taglairi a metà, metterli in una pentola capiente e coprirli d’acqua. Far cuocere a fuoco dolce e, quando l’acqua comincia a colorare, togliere i fichi dalla pentola con una schiumarola, metterli in un canovaccio molto leggero e premere per far uscire “il succo” che andrà unito all’acqua nella pentola (l’operazione richiede una certa forza, si puo anche metterli in un setaccio e premere con un peso). Rimettere sul fuoco e far ridurre fino alla consistenza di uno sciroppo.




gli gnocchi di semolino
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mi ricordano i biscotti comprati alle sagre nostrane con quell’ottimo sapore speziato, che bello! ma come si fa il vinocotto di fichi? fammi sapere grazie
Caro Gio aggiungo una nota al post…dedicata!
grazie mille chiara! ricetta copiata per prossimo uso a presto
:)
ma che belli e che profumo!!!!
ciao
b
a quando quelli ripieni di Ruocco? Ci vogliamo provare? E non ce ne usciamo con la scusa della scuola…