Oggi ospite d’onore Simonetta di glu.fri! Finalmente ecco qua il menù per il contest, “Un celiaco a cena”. Devo ammettere che l’idea dei contest mi piace davvero moltissimo (nella breve vita di questo blog ho già partecipato a 4, compreso questo, e spero di riuscire a partecipare anche almeno a tutti gli altri pubblicati nella colonna laterale!). Ammiro molto la creatività dei foodblogger (di cui faccio indegnamente parte) e mi piace l’idea di fare qualcosa insieme animati da una comune passione!
Il contest di Simonetta mi è piaciuto particolarmente perché, avendo una cara amica celiaca con cui mi capita di mangiare fuori, ho visto come molti ignorino ancora la natura di quest’intolleranza e non sappiano quali (tra l’atro poche e semplici) precauzioni prendere per cucinare per un celiaco. Ho deciso di provarci anche perché, seguendo il blog di Simonetta, ma anche quello di Gaia, ho appreso come cucinare per chi è intollerante al glutine sia molto più semplice di quanto si creda. Se volete saperne di più cliccate qui o visitare il sito dell’Associazione Italiana Celiachia.
Per la preparazione del mio menù ho fatto attenzione anzitutto ad usare delle farine, seppur di cereali consentiti, che riportassero la dicitura gluten free o il simbolo della spiga barrata (“perché non è detto che la farina di riso non sia prodotta in stabilimenti che lavorano anche cereali NON consentiti…” così disse Chiara dopo aver comprato il primo pacco di farina ;) !!! ), ho adoperato solo utensili in acciaio e taglieri in plastica che non avevo usato per tagliare pane (perché quel birbantello del glutine si “attacca” e bisogna stare molto attenti ad evitare le contaminazioni!) e ho usato spezie in grani.
Per partecipare è richiesta la creazione di un menu di 3 portate, un antipasto, un piatto principale e un dolce, (una sola di queste ricette partecipa alla gara, ma avendole sperimentate tutte e tre ve la propongo comunque!!!)…ed ecco cosa ne è venuto fuori.
Quindi occhio perché questo post vale 3!!! (perché farne uno solo mi sembrava davvero troooooppo lungo!)
cliccando sul titolo della ricetta si accede al post!
Per cominciare ho scelto un antipasto un po’ coreografico, ma semplice da preparare e, soprattutto si può fare quasi tutto in anticipo!
Budino di grana con funghi trifolati e rosa di carpaccio cotto
panna 200 ml latte 200ml tuorli 2 uova 1 grana 100 gr saleUnire il latte e la panna in una casseruola e riscaldare fino a bollore. In una ciotola mescolare l’uovo e i tuorli con il formaggio e il sale. Versare a fino il latte e la panna, sempre mescolando.
Imburrare degli stampini, riempirli con il composto e metterli in una teglia che possa andare sia sul fuoco che in forno e riempirla con acqua tiepida fino a metà dell’altezza degli stampini. Cuocere 15 minuti sul fornello, facendo sobbollire, e latri 15 minuti in forno preriscaldato a 170°.
Sformare e far raffreddare completamente prima di rigirare sul piatto di portata.
Servire con dei funghi trifolati e qualche fettina di carpaccio cotto (basta condirlo con oilo, sale, pepe e mettere in forno caldo per 5 minuti.).
Questa è la ricetta con cui partecipo al contest. Mi piacciono tanto le crêpes (no, tranquilli, non ricomincio con la tiritera sull’amore per la Francia, anche se questa parentesi già basterebbe… ;), sono irrecuperabile, lo so!), e poi di questo piatto apprezzo anche tanto i colori! Spero piaccia anche alla mia ospite… :))
per le crespelle
farina di grano saraceno 250 gr uova 2 latte 100 ml acqua 200 ml 1/2 cucchiaino di sale
per il ripieno
ricotta 300 gr parmigiano qb pepe nero radicchio 1 cespo medio 1 scalogno olio
per la salsa
panna 100 ml latte 100 ml gherigli di noce 20 gr
Mettere la farina e il sale in un ciotola. Rompere le uova e sbatterle con la frusta in una ciotola con il latte, aggiungerle alla farina, sempre mescolando e aggiungere a poco a poco l’acqua fino a formare una pastella liscia e senza grumi. Lasciar riposare almeno 1 ora a temperatura ambiente.
Togliere le foglie esterne al radicchio, lavare le foglie, scolarle, asciugarle e tagliarle a listarelle. Scaldare l’olio in una padella con lo scalogno tritato, aggiungere il radicchio, sfumare con un po’ di vino rosso vivace (ho letto da qualche parte che aiuta a mantenere il colore) e lasciar cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce. Togliere dalla padella e lasciar intiepidire, mettere su un tagliere e tritare grossolanamente.
Scaldare una padella antiaderente o una crepiera e preparare le crespelle.
Mescolare il radicchio alla ricotta e al parmigiano, aggiungere una spolverata di pepe, mettere al centro della crespella, chiuderla come preferite e adagiare in una pirofila unta con un filo d’olio.
Preparare la salsa frullando la panna, il latte e i gherigli di noci e versarla sulle crespelle.
Mettere in forno per 15 minuti a 180°. Servire subito.
et voilà! Ho letto qua e là che le castagne sono particolarmente gradite alla padrona di casa e allora ho fatto questa tortina con la crema di marroni che ho fatto io (una faticaccia, ma che soddisfazione!) e l’ho decorata con dedica! :)
L’ho fatta così:
crema di marroni 250 gr burro 70 gr uova 2 farina di riso 50 gr un baccello di vaniglia
Sciogliere il burro in un pentolino e lasciarlo intiepidire. Separare i tuorli dagli albumi, mescolare con la frusta i primi con la crema di marroni, il burro fuso, i semini di vaniglia e la farina. A parte montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e amalgamarli poco per volta con molta delicatazza al composto di crema di marroni, mescolando dal basso verso l’alto. Riscaldare il forno a 180°, rivestire uno stampo a cerniera da 18 cm con la carta da forno, versare l’impasto e cuocere per 35 minuti (verificare la cottura con uno stecchino). Sfornare, far riposare 10 minuti e raffreddare la torta su una gratella. Prima di servire spolverare con zucchero a velo.
Ieri mattina avrei dovuto fare dei buonissimi zuccotti al pistacchio che avrei condiviso con voi (arrivano, non temete, ho già tutto ciò che occorre), ma non ho potuto fare a meno di accettare l’invito a trascorrere la mattinata di sole in un luogo magico che adoro e che ho visitato già tante volte e che invito a scoprire a coloro che non ci sono ancora mai andati. Trattasi di Castel del Monte, una delle tante residenze fatte costruire da Federico II di Svevia in Puglia nel XIII secolo, sicuramente la più famosa, (si trova sul retro delle monete italiane da 1 cent di €!) e dal 1996 inserito dall’Unesco nella World Heritage List.
Qui trovate un po’ di informazioni e di seguito alcune foto che ho scattato e che voglio condividere con voi.
E l’imperatore aveva un panorama niente male, che ne dite? (sullo sfondo le città di Barletta e Trani).
E siccome non può mancare la nota gastronomica, ecco dove ci ha fatto rifugiare il vento gelido (non lasciatevi ingannare dal cielo azzurro, faceva un freddo!!!). La Taverna Sforza è un locale storico che sta lì da almeno 30 anni, che propone una cucina tipica e casereccia e dove ci siamo coccolati con le buonissime crostate della casa, in particolare quella in basso a destra con pasta frolla, crema, uno strato di pan di spagna e poi ancora crema pasticciera e crema ai frutti di bosco…gnamme!!! (ovviamente da rifare)
Devo dire che capisco perché il puer Apuliæ amava tanto questo luogo!










gli gnocchi di semolino
fino al 7 maggio
fino al 30 aprile
fino al 14 maggio
fino al 14 maggio
fino al 15 maggio
fino al 18 maggio


Dicono…