Diciamo che mi rendo conto che in questi giorni questo non è proprio il più originale dei post poiché la ricetta del pandoro, almeno nella blogosfera, sembra essere LA ricetta, cioè quella delle sorelle Simili (che si chiamano Margherita e Valeria, e sarà per il fatto che oltre che sorelle sono anche gemelle, direi che le consideriamo tutti un’unica “entità”).
L’anno scorso l’ha egregiamente testata Sigrid (e pure io, ho anche i testimoni!!!), qualche giorno fa Benedetta, (che è una che di dolci se ne intende, eccome) ma io ve la propongo lo stesso per 2 ragioni, facciamo 3!
Innanzitutto perché sono di nuovo molto soddisfatta della riuscita di questa ricetta, poi perché mi sono piaciute le foto e infine per dire che il libro “Pane e roba dolce” io (che sono una distruggi impasti lievitati con una predilezione particolare per il pane, a causa delle mani fredde dicevo, ma ora cha ho comprato la KA?) lo avevo comprato per fare bene il pane e invece ho fatto solo la roba dolce!!! Quindi pandoro, torta angelica, paste frolle…pane niente! Lascio quindi la panificazione tra i buoni propositi dell’anno nuovo, come anche l’intenzione di curare il lievito madre! Non lasciatevi spaventare delle fasi di lavorazione, se avete un’impastatrice farà quasi tutto lei (io l’anno scorso l’ho fatto a mano con le fruste a filo ed è uscito bene lo stesso!) e soprattutto visto che ci sono delle lunghe pause potete anche organizzarvi per fare altro, (stirare :(, riordinare, leggere, chiacchierare al telefono, guardare a ripetizione puntate di Friends, le attività svolte!) considerate che in tutto ci vogliono 5 ore! (ho iniziato alle 13 e ho finito alle 20 ca).
Ingredienti (totali, da ripartire nei 3 impasti successivi)
farina Manitoba 450 gr
zucchero 135 gr
burro 170 gr
uova 4
lievito di birra 18 gr
acqua
1 cucchiaino di sale
1 stecca di vaniglia
1. Lievitino
lievito di birra 15 gr
acqua tiepida 60 gr
farina 50 gr
1 cucchiaio di zucchero
1 tuorlo
Sciogliere il lievito nell’acqua, mettere in una ciotola (io uso da qui in poi solo quella dell’impastatrice), aggiungere gli altri ingredienti e mescolare bene perché non si formino grumi. Coprire la ciotola e lasciar lievitare 1 ora circa.
2. Primo impasto
farina 200 gr
lievito di birra 3g
burro 30g
zucchero 25g
2 cucchiaini d’ acqua
1 uovo
Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungerlo al lievitino seguito da zucchero, farina e l’uovo. Mescolare (velocità minima) poi aggiungere il burro a temperatua ambiente e mescolare ancora finché non è completamente amalgamato. Coprire e far lievitare ancora 45 minuti in un luogo tiepido (forno spento).
3. Secondo impasto
farina 200 gr
zucchero 100 gr
2 uova
1 cucchiaino di sale
una bacca di vaniglia
Unire all’impasto le uova, lo zucchero, la farina, il sale e i semini di vaniglia e impastarre per una 10ina di minuti (io ho aggiunto ancora 30 gr di farina perché l’impasto risultava un po’ troppo liquido). Schiacciare l’impasto, ripiegarlo su se stesso e lasciarlo lievitare coperto nella ciotola unta di burro per 1 ora e 1/2. Trascorso questo tempo mettere la ciotola in frigo per 30-40 minuti. (Questa fase di riposo si può prolungare fino a 8-12 ore, il che rendrebbe molto più semplice produrre più di un pandoro, ad ogni modo io non ci ho ancora mai provato ma, se lo dicono loro!)
4. Sfogliatura
burro morbido 140 gr
Mettere la pasta sul piano di lavoro, stenderla in un quadrato e mettere al cento il burro morbido a pezzetti. Chiudere i 4 angoli verso il centro (come una busta da lettera) e fissare la pasta per chiudere i burro, poi stendere delicatamente in un rettangolo e piegare in 3 (parte superiore e poi parte inferiore). Far riposare in frigo per 15-20 minuti. Riprendere la pasta con la piega a destra, allungare ancora in un rettangolo e ripetere la piegatura. Far riposare ancora 15-20 minuti, e ripetere un’ultima volta l’operazione di allungamento e piegatura. Dopo l’ultima fase di riposo in frigo formare una palla con le mani unte di burro inserendo sotto tutti i bordi delle piegature. Mettere la pasta nello stampo da pandoro (d’alluminio!) da 1 kg, mettendo la parte con le chiusure verso l’alto. Lasciar lievitare coperto finche la cupola fuoriuscirà dal bordo (10-12 ore) e cuocere in forno preriscaldato a 170° per 15 minuti e a 160° per 10 minuti. Sformare e spolverare di zucchero vanigliato.
e già che ci sono e che le foto mi sono piaciute partecipo anche al contest di About Food “Il nostro calendario”






gli gnocchi di semolino
fino al 7 maggio
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noi l’abbiamo testato l’anno scorso e meritava davvero…
la foto è bellissima, sembra proprio ambientata in una “nuit étoilée”!
Ciao Omonima!!!Che bello il tuo blog!!!dopo il tuo simpaticissimo messaggio sono subito passata a salutarti!Bello davvero!!!Ti linko subito tra i miei preferiti!!! Ciao ed Auguroni di Buone Feste!!!!!!!
e brava! pure il pandoro ti metti a fare? :)
a parte gli scherzi ha un bell’aspetto! e il sapore? sicuramente ottimo
me ne aspetto una fetta! :P
Sono fra i testimoni…buono buono l’anno scorso!!!! e quest’anno?
Sicuramente meglio ancora…vero Giulietta? e penso che saremo fra i fortunati ad averne 1 generosa fetta……..(almeno spero) ah ah ah
@Chiaretta, grazie, buonissime feste a te e ora anche tu sei tra i miei link!
@Gio, passa pure, te ne lascio una bella fetta, magari con un po’ di crema al mascarpone, che dici?
@MAri, il “vostro” lo faccio tra oggi e domani! :)
A parte il fatto che ti è venuto davvero bene e che del pandoro non mi stancherei mai…direi che concordo con te…le foto sono davvero belle!!!Smack!!
Cavolo mi sembra difficilissimo da fare ma BUONISSSIMOOOOOO
Mamma mia che voglia!!!
Chiarella d’ora in poi saro assidua nel frequentare il blog. A proposito…si vede come le metti in pratica le tue ricette… Stè bell in carn!