Troppo buone!

lunedì 31 gennaio 2011

E questa volta non parlo di cose mangerecce, ma di due riconoscimenti ricevuti da due blogger! Ma andiamo con ordine…Sono stata un po’ assente dal blog in questi ultimi giorni (oggi si è chiuso  il primo quadrimestre!!!) e solo ora posso dar seguito al commento di Chiaretta de La cuoca ruspante che qualche giorno fa mi ha “girato” un premio. Ora, come sapete, sono abbastanza neofita del campo e di come funzionasse questa cosa dei premi non ci avevo ancora capito molto (anche perchè non avendone ricevuti non mi ci sono nemmeno impegnata tanto!!!). Ci sono solo 3 semplici regole: 1. ringarziare il/la blogger che lo invia (e mi sembra il minimo!); 2. raccontare 7 cose di sè; 3. girare il premio ad altri 10 blogger! Ora, non ho alcun problema nel rispettare le prime due regole e innanzituto ringrazio infinitamente la cara omonima per aver pensato a me e per il suo apprezzamento, e qui di seguito vi lascio 7 “chicche” che mi riguardano…per quanto riguarda la terza regola ho davvero più di qualche problema! Ho guardato tra i miei preferiti e nella mia pagina di link, ma sono così tanti i blog che frequento giornalmente anche senza commentare ad agni accesso che una scelta è propri oimpossibile! Lo condivido quindi con tutti coloro che passeranno di qui!!! :) 

Per quanto riguarda me vi dico che (non senza un certo imbarazzo):
- cucinare mi piace da sempre ma è diventata la mia valvola di sfogo per sopperire al precariato lavorativo ;)
- ogni tanto vado nel panico quando devo cucinare per gli altri perché temo sempre di combinare qualche guaio! :)
- adoro “Friends” e ho i dvd di tutte e 10 le serie!
- sono drammaticamente pigra!
- sono una delle poche donne che non si rilassa facendo shopping e forse l’unica che non mangia la Nutella!
- amo tutto ciò che è francese, la lingua, il cibo, la letteratura…
- il pomeriggio è la parte della giornata che preferisco.

 

Altra bella cosa, ieri Cleare de Il Pomodorosso ha pubblicato i nomi dei vincitori del suo contest Calendariamo e il suo calendario con le ricette di sopravvivenza per studenti fuori sede (lei fa parte della categoria e sa bene ciò di cui parla e anch’io lo sono stata per tanto tempo!) e io ci sono!!! La mia ricetta è nel mese di giugno, che poi è anche il mese del mio compleanno, quindi sono stata davvero contentissima! L’ho già fatto da lei ma colgo l’occasione per ringraziarla di nuovo.

Che altro aggiungere? Con tanta soddisfazione mi rimetto ai fornelli, ché qui si batte la fiacca! :)

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Era verdura!

mercoledì 26 gennaio 2011

Il titolo del post prende spunto da un’espressione classica di mia madre quando, dopo aver proposto un primo, almeno 2 alternative di secondo e altrettante di “contorni” (e quello della foto è un contorno secondo lei, per questo il virgolettato), di fronte alla faccia di chi guarda con voluttà ma non crede di potercela fare dice: ma tanto è verdura! Una volta è stata capace di dirlo anche per la parmigiana, meno male che poi ha riso, avevo temuto lo pensasse davvero!
A dire la verità quando ho comprato questi splendidi peperoni siciliani da una nuova gentilissima fruttivendola (che è anche produttrice ed ha davvero dei bei prodotti che saranno prossimamente argomento di post) pensavo di fare qualcosa di completamente diverso ma l’abbondante quantità di pane raffermo (come al solito!) mi ha fatto cambiare idea. So che non è la stagione giusta per i peperoni, infatti non li compro da tempo, ma è una delle cose a cui davvero non resisto e stavolta ho ceduto…comprendetemi!
La ricetta inoltre è di una semplicità estrema, veloce e anche poco costosa, nonché personalizzabile (visto quante buone ragioni per acquistare i peperoni fuori stagione?).

Il “contorno” della mamma

peperoni rossi 2
pane raffermo 3 fette grandi
parmigiano qb (anzi, qp, quanto piace)
capperi 1 cucchiaino
prezzemolo
aglio 1 spicchio
olio evo

Lavare i peperoni e tagliarli a metà o a falde, a seconda delle grandezza. In una ciotola unire  la mollica di pane, a briciole piuttosto grandi, il parmigiano, un cucchiaino di capperi, del prezzemolo tritato e uno spicchio d’aglio tritato. Aggiungere un filo d’olio e mescolare gli ingredienti. Adagiare le falde di peperone in una teglia che possa andare sul fornello e in forno, condirle con il trito, un filo d’olio e aggiungere un bicchiere d’acqua nella teglia. Cuocere a fuoco medio per un quarto d’ora (fino a quando i peperoni cominciano a diventare teneri), continuare poi la cottura in forno a 180° per altri 15 minuti. Servire tiepido.

…e mangiare come secondo! :)

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OrecchiOtte e cime di rapa

sabato 22 gennaio 2011

Non mi sono sbagliata, questa è proprio la versione XL della pasta simbolo della mia regione perché chi dice Puglia dice orecchiette e cime di rapa, confermate? Qualche giorno fa mi è capitato di trovare questo originale formato di pasta, opera del pastificio Ziccardi di Altamura, durante uno dei miei lèche-vitrine (adoro questa espressione!) davanti alle gastronomie/salumerie, che ormai stano sostituendo nei miei interessi altri tipi di negozi (e non sempre con un vantaggio dal punto di vista economico!!! :)). Appena le ho viste ho pensato subito al contest “il Finger Food” proposto da Saretta di l’Appetito vien leggendo in collaborazione con  Lucy di …ti cucino così…

Non so se qualcuno se n’è accorto, ma sono una gran mangiatrice di pasta… (ma va? degli ultimi 4 post 3 sono primi!!! perdono, prometto che smetto…per un po’! :)) ed ero decisissima a proporre la ricetta di un primo,anche se, forse, è uno dei cibi più difficili da gustare senza l’ausilio di posate!

per 4 persone

16 orecchiotte (si possono usare anche i conchiglioni).
cime di rapa 1 kg
mozzarella
olio evo
peperoncino
pangrattato

Pulire e lavare le rape, scolarle e scottarle in acqua bollente salata per 3-5 minuti. Scolarle con una schiumarola e farle asciugare un po’ in uno scolapasta. Tagliare la mozzarella a pezzi piccoli (ho usato una treccia, che è molto più asciutta, se si usasse del fiordilatte, meglio farlo scolare per un po’). Scaldare 3 cucchai d’olio in una padella con uno spicchio d’aglio, aggiungere le rape e un pizzico di peperoncino e cuocere per 5-6 minuti. Cuocere la pasta nell’acqua in cui è stata cotta la verdura, scolarla al dente e farcirla con le rape e qualche pezzetto di mozzarella. Spolverare con il pangrattato, condirel con un filo d’olio e passare in forno preriscaldato a 180° per una 10ina di minuti (giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella e gratinare un po’ il pangrattato). Sfornare e servire.

(la foto seguente documenta il furto mentre il lavoro fotografico era in pieno svolgimento, ma dimostra anche che il piatto funziona come finger!!! :))

Con questa ricetta partecipo al contest di Saretta “il Finger Food”!

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I fantastici 3

mercoledì 19 gennaio 2011

Ma non erano 4? Se ci riferiamo ai super eroi sì, ma io qui faccio riferimento a 3 fantastici ingredienti, che già mi piacciono singolarmente, ancor di più se li ritrovo associati in qualunque ricetta.
Infatti, questa pasta gustosa e non propriamente leggera è stata ispirata da un post di qualche giorno fa di Babs, ho letto della sua gustosa insalata e mi sono detta: radicchio “ce l’ho”, speck “ce’ho”, accompagnamenti dettati dal gusto e dalla fantasia “presenti”, fame “ce l’ho”! …ops, l’ultima voce non rientrava nella lista delle cose necessarie al rifacimento della ricetta! Ho trovato presto un modo per associare questi ingredienti in altro modo, al fine di realizzare un piatto unico un po’ più sostanzioso e che si potesse preparare in anticipo, così da non assaltare il frigo quando esco da scuola all’ultima ora e non ho nulla di pronto! La ricetta viene da una rivista di qualche anno fa, non so più quale perché ho solo il foglio strappato e spiegazzato, ma ormai non la guardo neanche più, non so se fosse questo il procedimento originale, in ogni caso funziona!

Pasta gratinata con radicchio, speck e scamorza affumicata

radicchio 1 cespo
speck una fetta da 100 gr
scamorza affumicata 100 gr
mezzi rigatoni o altro formato simile 350 gr
besciamella
parmigiano q.b
vino rosso ½ bicchiere
1/2 cipolla

Lavare le foglie di radicchio, asciugarle e tagliarle a listarelle. Far appassire in una capace padella la cipolla tritata con un filo d’olio, aggiungere il radicchio, farlo saltare mescolando per un paio di minuti, aggiungere il vino, coprire e continuare la cottura a fuoco dolce per una 10ina di minuti, mescolando di tanto in tanto.
Preparare la besciamella con 20 gr di burro, 20 gr di farina e 400 ml di latte.
Portare a bollore l’acqua e cuocere la pasta al dente. Intanto tagliare la scamorza a fette sottili (per facilitare l’operazione la tengo per qualche minuto in freezer), tagliare a listarelle la fetta di speck e grattugiare il parmigiano.
Quando la pasta e pronta scolarla, rimetterla nella pentola e condirla con tutto il radicchio, 2 cucchiai di grana e 2 cucchiai di besciamella. Mettere un filo d’olio sul fondo di una pirofila e formare uno strato di pasta, aggiungere una metà dei pezzettini di speck, il parmigiano, adagiare delle fette di scamorza e completare con un velo di besciamella. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti terminando con una abbondante spolverata di parmigiano e fette di scamorza. Infornare a 180° per 12-15 minuti, giusto il tempo di far sciogliere i formaggi. Servire caldo.

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Lui&Lei

lunedì 17 gennaio 2011

 

Avete presente quelle coppie di asciugameni su cui c’è ricamato “lui/lei”, o le tazzine per il tête à tête? E a queste che ho pensato mentre facevo questa pizza. Perché si dà il caso, ma mi sa che già l’ho detto qualche volta, che io e mio marito non abbiamo le stesse preferenze in campo formaggioso. Questo perché a me piacciono tutti, indistintamente (tranne la mozzarella quando è un po’ molle, forse!), mentre a lui…be’ non ho capito ancora bene quali apprezzi, fatto sta che nè il brie, e men che mai il gorgonzola che condiscono il mio lato della pizza, sono tra i “papabili”. Mi rendo conto che l’idea non è il massimo dell’originalità (ne ho mangiate di pizze magnum a gusti diversi!!!), ma volevo suggerirvi comunque questi condimenti che ho particolarmente apprezzato e lasciarvi la ricetta della focaccia pugliese!

Pizza/Focaccia integrale

farina 00 250 gr
farina integrale 250 gr
acqua 300 ml ca
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di sale
lievito di birra 25 gr
1 cucchiaino di zucchero

 

Sciogliere il lievito con un po’ d’acqua e lo zucchero e far riposare per qualche minuto. Disporre le farine a fontana, formare su un lato un buchetto e metterci il sale (la casetta del sale, com la chiama Anna Moroni!) mettere al centro l’olio e il lievito  e cominciare ad impastare aggiungendo man mano l’acqua. (come al solito, a seconda della capacità di assorbimento della farina, la quantità di acqua potrebbe leggermente variare). Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e abbastanza morbido, fare un taglio a croce e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume coperto con un canovaccio umido. (1,5 h circa, io lascio l’impasto nel forno spento).
p.s. ça va sans dire che io metto tutto nella planetaria velocità 1 per qualche minuto! :))

Riprendere l’impasto, stenderlo in una teglia o in una leccarda da forno (dipende dallo spessore desiderato, si può ottenere una focaccia abbastanza sottile come nel mio caso o 4 pizze regolari), condire con olio evo, sale e pomodorini e mettere in forno a 230° per 15 minuti. Aggiungere in uno dei quarti con i pomodorini del gorgonzola tagliato a dadini, sull’altro quatro  zucchine grigliate e sull’ultimo zucchine grigliate e brie. Infornare ancora per un paio di minuti per far sciogliere appena i formaggi, sfornare ed aggiungere la rucola condita con poco olio sulla metà con i pomodorini e la bresaola sull’altra metà, aggiungendo anche scaglie di grana sul quarto senza formaggio. Dividere rigorosamente le parti e gustare calda.

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