Su Elle à table c’è una rubrica dal titolo La cuisine du placard e ogni volta che sfoglio quelle pagine mi viene sempre in mente che ho una dispensa che trabocca e che la frase che dico più spesso è “non c’è niente da mangiare!”. Al fine di evitare questa contraddizione sono partita in esplorazione. E che cosa ho trovato? Una quantità di ingredienti della cuina giapponese acquistati quando mi capitavano a tiro e lasciati lì, in attesa di ispirazione, credo, o, e sarebbe moooolto peggio, dimenticati! (5 minuti di vergogna!).
Elenco degli ingredienti della cucina giapponese presenti nella mia dispensa:
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té matcha 300 gr (per il quale avevo rotto le scatole ai miei cognati che all’epoca vivevano a Roma perchè andassero a comprarlo in un emporio coreano di cui non ricordo più in che modo avevo appreso l’esistenza!), utilizzato 0 volte;
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udon di riso 250 gr, utilizzati 0 volte;
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udon di grano 450 gr, utilizzati 1 volta (questa!!!);
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soba 250 gr, utilizzati 0 volte;
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ramen 200 gr, utilizzati 0 volte;
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salsa di soia 150 ml, utilizzata 3 volte;
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mirin (acquisato al barile, questo me lo ricordo!), 250 ml, utilizzato 1 volta;
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sakè 150 ml, utilizzato 1 volta;
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bustine di brodo dashi, utilizzate 0 volte;
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zuppa di miso, utilizzata 0 volte;
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wasabi, utilizzata 0 volte.
Chiudo qua l’elenco, ci sarebbero un altro paio di cosette orientaleggianti, ma ve le risparmio. Non c’è bisogno quindi che vi spieghi il perché del piatto in fotografia vero? Tra un po’ ci verranno gli occhi a mandorla, ma va bene così, tanto è tutto talmente buono!
E, visto che ci siamo, e senza retorica, un pensiero al popolo giapponese e una speranza che tutto ciò che accade finisca al più presto!
Udon di grano con maiale caramellato (da Elle à table mar-apr 2011)
udon di grano 200 gr
fettina di maiale 250 gr (2)
salsa di soia 2 cucchiai
miele 1 cucchiaio
succo di limone 1 cucchiaio
pomodorini ciliegia 10
sesamo
erba cipollina
olio evo
1 spicchio d’aglio
sale e pepe
Tagliare le fettine di maiale a strisce sottili. Metterle in una ciotola, condire con la salsa di soia, il miele e il limone, mescolare tutto con le mani e mettere in frigo coprendo la ciotola con la pellicola per mezz’ora. Lavare i pomodori, tagliarli in 4 parti e saltarli in padella con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio per 5 minuti. Salare, pepare e tenere da parte in caldo.
Scolare i pezzetti di carne e saltarli in padella per 5 minuti con un cucchiaio d’olio, aggiungere la marinata e far ridurre (3 min.). Aggiungere una manciata di sesamo e tenere al caldo. Cuocere gli udon in acqua bollente per 3 minuti, scolare, aggiungere i pomodorini, mescolare, impiattare e disporre i pezzettini di carne. Completare con l’erba cipollina e servire.




gli gnocchi di semolino
fino al 7 maggio
fino al 30 aprile
fino al 14 maggio
fino al 14 maggio
fino al 15 maggio
fino al 18 maggio


eh eh eh mi sono rivisto a comprare l’impossibile al korean market di roma :D e martedì ci vado di nuovo per lavoro, troverò un po’ di tempo per anadarci? sìiiii
vedi siamo tutti uguali compriamo compriamo… ma dalla tua lista ho ricordato che non ho i ramen e ho finito gli udon :) mannaggia!
buona la ricetta in dispensa! mi piace il maiale col miele :P
M’è sembrato il ritratto della mia dispensa in versione “orientale”: piena zeppa di scorte…dimenticate! Mi consola vedere che non sono la sola a comprare comprare comprare!
Non ho mai azzardato a cucinare niente di orientale, questo piatto mi ispira proprio, completo e vagamente agrodolce. Un bacio, buona giornata
woww! che riceta bbbuona!!!!!
e anche la foto mi piace un sacco. complimenti per il blog :)
Hey, ma che meraviglia il tuo blog! Complimenti cara! Bellissima ricetta per una foto altrettanto stupenda! Brava!
Ma dai!
a me piace così tanto invece la cucina orientale. Sono sicura che dovrai solo rientrare nell’ordine delle idee, trovare qualche ricetta che ti piace e poi vedrai come li userai tutti questi ingredienti…
Ne sono sicura.
Come inizio comunque è propio niente male, questo piatto è bellissimo e sono sicura sia anche molto buono.
Ormai hai rotto il ghiaccio, aspettiamo altre ricette sfiziose come questa!
Un bacio
sfizioso e anche molto semplice da preparare….GRRRAZIE (come direbbe mio figlio ;-)))
Hanno un aspetto davvero appetitoso!
Dalla foto sembrava una cosa normale!!! Le illusioni della fotografia!!!
ciao chiara!
è sempre un piacere passare sul tuo blog,ci sono ricette e foto sempre molto belle!
non commento spesso ma ti seguo cmq!
Vorrei invitarti a partecipare al contest Homemade is Better! creato con Unazebrapois e Mezzaluna qui c’è il link: http://www.shakeandbake.it/2011/03/homemade-is-better/
spero che tu abbia voglia di regalarci una ricetta!
a presto
gaia
ahaha! Ora che ci penso anch’io ho delle zuppe di miso, utilizzate 0 volte, dei dischi di carta di riso, utilizzati 2 volte, del sake, utilizzato 1 volta ecc ecc :) Che dire, veniamo colte da uno shopping compulsivo e non riusciamo a frenarci. Ma la verità è che per preparare tutto quello che vorremmo ci vorrebbero circa dodici pasti al giorno! :)
ciao Chiara, mi unisco al tuo urlo di dolore (e di vergogna). Anche io a volte sono stata sopraffatta da questa voglia di acquisto di prodotti “esotici”, che poi sono destinati a rimanere sepolti da prodotti che uso più spesso … ma ora basta : ho deciso che compero solo su bisogno (con la certezza poi di non trovare quella cosa che mi serve, che c’era fino al giorno prima, ma poi quando decido di comperarla scompare). E’ il nostro destino !!! Manu