I suddetti dolcetti

lunedì 27 settembre 2010

Sì, ma suddetti dove? Qui, gli adorati dolci al cocco del bar sul belvedere di Cisternino!

Allora, si dà il caso che pensavo alla riproduzione da molto tempo e intanto, invece di provare, degustavo e “vivisezionavo”, giusto per capire bene gli ingredienti ;)) e come fossero fatti. Altro non sono che dei cubetti di pan di spagna ricoperti di glassa al cioccolato e farina di cocco. Questa glassa però, per me, aveva un vago retro gusto di salame del prete (quello di cioccolato con i biscotti), quindi doveva contenere burro…Insomma, alla fine chi mi viene in soccorso? La mitica Donna Hay (non serve link, vero?). In Classici Moderni volume 2 ho trovato la ricetta dei dolcetti al cioccolato e cocco! Eccola qui, con qualche piccolissima variante nelle quantità.

Li ho fatti così:

per il pan di spagna:

uova 3
farina 120 gr
zucchero a velo 120 gr

 

per la glassa:

zucchero a velo 350 gr
cacao amaro in polvere 85 gr
burro fuso 50 gr
acqua bollente 100 ml

 

Innanzitutto preparare il pan di spagna. Montare le uova con lo zucchero fino a quando il composto sarà gonfio e spumoso e avrà raddoppiato il suo volume. A questo punto aggiungere la farina setacciata e incorporarla delicatamente con una spatola. Mettere in una teglia imburrata e infarinata (ho utilizzato una teglia quadrata 25×25 cm) e far cuocere in forno a 150° per 30minuti. Sfornare, lasciar intiepidire e poi far raffreddare completamente su una griglia. Quando sarà completamente raffreddato tagliarlo in cubi di 5×5 cm al massimo (perché con la copertura aumentano di volume, i miei erano un po’ grandicelli!).

Preparare la glassa. In una ciotola abbastanza capiente mescolare lo zucchero e il cacao, incorporare l’acqua bollente mescolando con una frusta e aggiungere infine il burro fuso.

“Pucciare” i cubetti nella glassa, ripassarli nel cocco disidratato e metterli su una griglia. Quando si sono asciugati metterli in pirottini e conservare in frigorifero.

Piccola nota di servizio: La glassa viene piuttosto densa quindi l’operazione può essere fatta solo a mano! Considerate, alla fine, un piano di lavoro, mani e grembiule molto cioccolatosi!

Dimenticavo! In sezione dovrebbero apparire così (ho dovuto mordere per voi!)

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Una giornata uggiosa

venerdì 3 settembre 2010

 

Ma che colore ha una giornata uggiosa?” si chiedeva cantando Battisti. La mia risposta odierna è ROSA! Un po’ perché non ero pronta ad un così repentino cambio di luminosità e molto perché avevo comprato dei lamponi per fare altro che non ho avuto voglia di fare.

Quindi ho improvvisato un gelato/frullato/smoothie/frappé, non saprei come definirlo, ho frullato 2 pesche bianche, 150 gr di lamponi, 3 cucchiai di zucchero e 1/2 bicchiere di latte. Ho messo tutto in freezer e come una gelatiera (la macchina) ho girato il tutto ogni 1/2h fino a quando ha raggiunto una consistenza cremosa (4 ore circa).  Dopodiché mangiare! (noi l’abbiamo già fatto!)

Che dire? Se non guardo fuori dalla finestra il rosa funziona!!!

 

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Non esiste più la (mezza) stagione

lunedì 28 giugno 2010

Da quando meteo e calendario non vanno più d’accordo bisogna trovare punti di riferimento per lo scorrere delle stagioni. Dunque… per me l’autunno è quando le case al mare si svuotano, l’inverno quando leggo sul divano avvolta nel plaid, la primavera è dopo Pasqua (non importa la data) ossia quando gli alunni vengono a scuola con i giubbotti leggeri anche se fa freddo, e l’estate? L’estate è quando il sabato sera si va a cena a Cisternino da “Zio Pietro”. Il luogo in questione è uno dei famosi “fornelli”, ossia delle macellerie con annesso forno a legna, dove si possono degustare vari tipi di carne tra cui le mie adorate “bombette”, dei delizioni involtini mignon di maiale o vitello impanati o avvolti nella pancetta.

Non vi dico la fatica per fermare quelle tre forchette e scattare la foto! Oltre alla bontà del cibo, il luogo è splendido nella sua semplicità, con le piccole salette rustiche e i tavolini sparsi nei vicoli che si allungano verso il centro storico…

La serata non può concludersi se non dopo aver gustato un dolcetto al cocco al belvedere che si affaccia sulla valle, ma di questo non fornisco immagini, è la mia prossima sfida!!!

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PastItalia

giovedì 24 giugno 2010

Orecchiette con pesto di rucola, grana e pomodoro pizzutello

Un piatto a tema oggi! 

L’ho fatto così:

semola 200 gr
acqua q.b.
rucola un mazzetto
olio
grana
mandorle

Fare le orecchiette (si possono anche comprare) ; )

Preparare il pesto con la rucola, aggiungendo l’olio e il parmigiano poco per volta, assaggiando di tanto in tanto fino a raggiungere la “dolcezza” desiderata. (la rucola a volte può essere mooooooolto amara!)

Impiattare in una pirofila o un piatto da portata coprendo la parte sinistra con il pesto, scaglie di grana al centro e pomodori a pezzi a destra. Far ammirare ai commensali poi mescolare il tutto e mettere su ogni piatto una generosa spolverata di grana. Mangiare e tifare!!! 

P.S. ne approfitto per ricordare che il tricolore italiano è verde/bianco/rosso e non il contrario come sventola dalla metà dei balconi :(

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Ricettina veloce veloce

mercoledì 23 giugno 2010

Questa qui è una ricetta di Mimma, la mia fantastica maestra di cucina. È una preparazione semplice e veloce, ideale una serata di inizio estate (quindi la conserviamo per quando arriverà! : )).

Vi presento gli involtini di breasaola con cocco, sedano e vaniglia!

Li ho fatti così:

manzo affumicato 150 gr
1/2 noce di cocco
1 gambo di sedano
1/2 lime
1 cucchiaio di olio
pepe
1 bacca di vaniglia

 

Piccola nota: ho usato il manzo affumicato perché la bresaola non mi convinceva “cromaticamente”!!!

Adagiare le fette di bresaola/manzo in un piatto e cospargerle con pepe e semi di vaniglia. Coprire con pellicola e tenere al fresco.

Più tardi (io ho condito il salume di mattina e ho realizzato gli involtini nel tardo pomeriggio) condire le fette con sedano tagliato a striscioline e cocco tagliato alla mandolina. Formare degli involtini e condire con un’emulsione realizzata con l’acqua della noce di cocco (che bisogna salvare in qualche modo, ma non vi consiglio di rompere la noce di cocco in una ciotola, io ho sacrificato la mia preferita, sigh…), il succo di 1/2 lime e un cucchiaio d’olio. Rimettere in frigorifero e gustare freddo. Per una 15ina di involtini.

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