Fame last minute

martedì 26 ottobre 2010

Se vi dovesse capitare, come è successo a me, di passare un’intera mattinata a incidere, bollire, sbucciare, spellare, ribollire, passare al setaccio, cuocere e invasare castagne (ma questo è un altro post, anche se praticamente ho detto quasi tutto!), vi potrebbe anche capitare di avere improvvisamente appetito (anche perchè intanto si sono fatte le 13.30!).

Come si fa allora? Vediamo se ci sono delle Fiesta in dispensa o ci prepariamo un pranzetto sano, colorato, ultraveloce ma saporito? Ovviamente la risposta giusta è la seconda…

Pasta al pesto di zucchine con straccetti croccanti di prosciutto di Praga

Prendere 2 pentole e 1 padellino antiaderente. In quella più grande mettere l’acqua per la pasta, in quella più piccola l’acqua per lessare le zucchine e mettere entrambe sul fuoco. Lavare 2 zucchine medie, tagliarle in pezzi piccoli e, appena l’acqua bolle, salarla leggermente e immergere la zucchine per qualche minuto, giusto il tempo di intenerirle.

Nel frattempo tagliare il prosciutto a striscioline e tenere da parte.

Scolare le zucchine con la schiumarola e tenere da parte l’acqua di cottura. Farle intiepidire e frullarle con 2 cucchiai d’olio evo, del parmigiano e un po’ di pecorino. Controllare la consistenza e nel caso aggiungere un po’ d’acqua.

Cuocere la pasta e quando è quasi cotta scaldare la padellina senza aggiungere nessun grasso e cuocere gli straccetti di prosciutto fino a quando diventano croccanti. Scolare la pasta, condirla con il pesto e distribuire il prosciutto sui piatti.

Il tutto in soli 20 minuti!!! (il primo che osa commentare “cotto e mangiato” lo stronco! :))) oddio e se avesse fatto una cosa del genere anche lei? ma no…al limite il pesto lo avrebbe comprato pronto! :)))

 

Questa ricetta partecipa al contest de “il Pomodoro Rosso” : Calendariamo: ricette di sopravvivenza per gli studenti!

 

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Briciole

lunedì 6 settembre 2010

 

Ad una settimana dal rientro finalmente anche il frigo ha ripreso appieno le sue funzioni ed è tornato ad ospitare coloratissima frutta e verdura. Lato dispensa invece bisognava consumare del pane di un paio di giorni e mi è venuta in mente la “mollica rossa” che si accompagna alla pasta e cavoli. Ma visto che i cavoli non ce li avevo ho cambiato colore e ho improvvisato una pasta e fagiolini con briciole al balsamico, vista tempo fa su qualche rivista che non trovo più :(

(Sperando di ricordare bene) L’ho fatta così:

Lavare e spuntare i fagiolini. Lessarli in acqua salata e quando sono cotti scolarli e saltarli in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio tagliato a metà.

Grattuggiare della mollica di pane non troppo dura, bagnarla con aceto balsamico e farla tostare in forno (150° per 10min possono bastare).

A parte cuocere la pasta (io preferisco formati medi che abbiano più o meno la stessa dimensione della verdura), scolarla al dente e saltarla con i fagiolini. Impiattare, aggiungere le briciole, scaglie di parmigiano e, volendo, una spolverata di pepe nero.

Per le quantità direi tutto QB, una sigla che mette panico anche a me, ma davvero non saprei, consiglio di procedere “a occhio” o “a fame”, io ho usato la seconda modalità ed è avanzata una bella porzione!!!

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Se non giochi non vinci

lunedì 28 giugno 2010

Prima che il blog “cambi faccia”, (nonostante il favore dei miei 10 lettori ;), scusate, ma io e ’sto “beigetto” proprio non andiamo d’accordo!), poiché non so esattamente quanto tempo ci vorrà per rimettere tutto in ordine,  ecco il mio contributo a la festa del cavolo, un evento di inizio estate organizzato per tutti noi lettori cavoletti da Sigrid (cfr. mio 2° post…l’avevo detto che era il mio blog preferito!).

Condizioni per partecipare alla lotteria: rifare, con o senza varianti, una delle ricette de “Il libro del cavolo”.

E vaiiiiiiiii!!! Qui è cominciato il concorso nel concorso! Ovvero, preparare le ricette che ancora non avevo fatto per svariati  motivi (mancanza di tempo in primis, non reperibilità degli ingredienti, etc.) e poi scegliere quella che preferivo. Mica facile! Però, dopo lunga, approfondita, meditata riflessione (e degustazione!) the winner is…

Il pesto alla trapanese (e pasta cu l’agghia)

Armata di mortaio

ho “pestato”

2 spicchi d’aglio
1 mazzetto di basilico
50 g di mandorle
400 g di pomodoro pizzutello
sale e olio qb

 

ed ecco il risultato! Come si può notare non è perfettamente cremoso ma, secondo me, molta della bontà del piatto sta proprio in quello!

Dopodiché ho cotto la pasta (caserecce siciliane, ma non pasta fresca, ahimè!), l’ho condita con il pesto e ho spolverizzato con mollica di pane leggermente tostata e, per finire, patate fritte a rondelle.

 

E se solo una foto potesse trasmettere anche il profumo di questa delizia, soprattutto quello intenso e dolce delle mandorle che “avvolgono” il pomodoro e il basilico…

Il giorno dopo, per il golosone di turno, un ultimo assaggino con le orecchiette fatte in casa, insomma Puglia-Sicilia fusion!

 Un grazie a Sigrid per la bella scoperta e buona festa a tutti i cavoletti!!!

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PastItalia

giovedì 24 giugno 2010

Orecchiette con pesto di rucola, grana e pomodoro pizzutello

Un piatto a tema oggi! 

L’ho fatto così:

semola 200 gr
acqua q.b.
rucola un mazzetto
olio
grana
mandorle

Fare le orecchiette (si possono anche comprare) ; )

Preparare il pesto con la rucola, aggiungendo l’olio e il parmigiano poco per volta, assaggiando di tanto in tanto fino a raggiungere la “dolcezza” desiderata. (la rucola a volte può essere mooooooolto amara!)

Impiattare in una pirofila o un piatto da portata coprendo la parte sinistra con il pesto, scaglie di grana al centro e pomodori a pezzi a destra. Far ammirare ai commensali poi mescolare il tutto e mettere su ogni piatto una generosa spolverata di grana. Mangiare e tifare!!! 

P.S. ne approfitto per ricordare che il tricolore italiano è verde/bianco/rosso e non il contrario come sventola dalla metà dei balconi :(

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