Che non è l’inno della squadra dell’inter, ma l’invito che tutti reciprocamente dobbiamo farci per la nostra cara, stupenda e sorprendente terra! Oggi è l’Earth Day, la giornata mondiale della Terra, dedicata all’ambiente e alla salvaguardia del delicato equilibrio sempre più minacciato del nostro pianeta.
Per celebrare questa giornata, anziché la solita ricetta vi lascio qualche immagine di una gita fatta un paio di settimane fa nel Gargano, tra la foresta Umbra (così chiamata per l’ombra prodotta dai rami degli alberi e non per la collocazione geografica!) e lo splendido mare di Peschici, una giornata in cui ho respirato tanta di quell’aria buona che alla sera mi sembrava di essere ubriaca tanto il mio corpo ( e non solo il mio, purtroppo!) non ci è più abituato!
e dopo tutto questo camminare, respirare ed ammirare un pranzetto in una terrazza sul mare ce lo saremo pure meritati, no?
Buona Giornata della Terra a tutti e buona e serena Pasqua! …chissà che a qualcuno di non troppo lontano abbia dato anche un’idea per il lunedì di pasquetta! :)
SIAMO APERTI!!! Dopo l’annunciato stop da esame, seguito da stop da preparazione compiti in classe (e relativa correzione!), ecco a voi il post dedicato allo splendido evento organizzato da Saretta a Lucy per la premiazione del contest “Finger food” lo scorso 26 marzo presso il Lombradi Store (=il paradiso dei cucinatori!) a Viareggio. Probabilmente lo avete già letto dalle padrone di casa, ma volevo comunque condividere il mio personale punto di vista di questo pomeriggio bellissimo! Alle 14.30 Saretta e Lucy hanno accolto me, Greta, Nanni e Viola e dopo le presentazioni, i saluti, la presentazione delle ricette e la ripartizione dei compiti tutti con le mani in pasta per preparare 4 manicaretti gustosissimi, ognuno accompaganto dai fantastici cocktails della Lucy (e da un suo finger a sorpresa!).
Raramente mi era capitato di sentirmi tanto a mio agio con persone che non conoscevo, ma fare qualcosa spinti da una passsione comune ha davvero un potere eccezionale! Ringrazio di cuore Sara e Lucy per aver avuto questa idea, i proprietari e lo staff del Lombardi store per la splendida accoglienza (e il premio, ovviamente!) e spero davvero di poter rivivere un’esperienza come questa!
Visto che c’eravamo e che arrivavamo da lontano ne abbiamo approfittato per un giretto nei dintorni l’indomani con tappa a Lucca e Pisa di cui vorrei lasciarvi qualche immagine, ma fino a quando organizzo anche quelle foto rischio di non pubblicarlo più ‘sto post! Passiamo quindi alle “cose serie”! Perché non penserete mica che dopo questo lungo foto racconto vi lasci senza nemmeno una ricettina? Ovviamente si tratta di una specialità tipica toscana, di cui non ho potuto fare scorta come avrei voluto per le restrizioni sul bagaglio aereo e quindi mi è toccato farli da me (con rivisitazione personale!) …i cantucci!!!
Cantucci alle nocciole e albicocche secche
farina 550 gr
zucchero 200 gr
burro 100 gr
uova 4
nocciole di Giffoni 100 gr
albicocche secche 100 gr
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Setacciare la farina con il lievito. Formare una fonatana sul piano di lavoro e unire lo zucchero, il burro morbido a pezzetti, le uova, il sale, le nocciole intere e le albicocche tagliate a pezzi. Impastare fino a che il composto risulta compatto ma morbido (aggiungere altra farina nel caso in cui risultasse troppo appiccicoso, dipende dalla grandezza delle uova). Dividere l’impasto in tre parti e realizzare 3 filoncini di 3 cm di diametro (non di più perché lieviteranno in cottura). Mettere i filoncini ben distanziati in una leccarda rivestita di carta forno, appiattirli e cuocerli in forno preriscladato a 180° per 15-17 minuti. Tagliarli a fette diagonali, rimetterli in forno per 10-12 minuti, rigirandoli a metà cottura. Servirli con un vino liquoroso (data la presenza delle albicocche ho abbinato una Malvasia e ci stava proprio bene!).
E questa volta non parlo di cose mangerecce, ma di due riconoscimenti ricevuti da due blogger! Ma andiamo con ordine…Sono stata un po’ assente dal blog in questi ultimi giorni (oggi si è chiuso il primo quadrimestre!!!) e solo ora posso dar seguito al commento di Chiaretta de La cuoca ruspante che qualche giorno fa mi ha “girato” un premio. Ora, come sapete, sono abbastanza neofita del campo e di come funzionasse questa cosa dei premi non ci avevo ancora capito molto (anche perchè non avendone ricevuti non mi ci sono nemmeno impegnata tanto!!!). Ci sono solo 3 semplici regole: 1. ringarziare il/la blogger che lo invia (e mi sembra il minimo!); 2. raccontare 7 cose di sè; 3. girare il premio ad altri 10 blogger! Ora, non ho alcun problema nel rispettare le prime due regole e innanzituto ringrazio infinitamente la cara omonima per aver pensato a me e per il suo apprezzamento, e qui di seguito vi lascio 7 “chicche” che mi riguardano…per quanto riguarda la terza regola ho davvero più di qualche problema! Ho guardato tra i miei preferiti e nella mia pagina di link, ma sono così tanti i blog che frequento giornalmente anche senza commentare ad agni accesso che una scelta è propri oimpossibile! Lo condivido quindi con tutti coloro che passeranno di qui!!! :)
Per quanto riguarda me vi dico che (non senza un certo imbarazzo):
- cucinare mi piace da sempre ma è diventata la mia valvola di sfogo per sopperire al precariato lavorativo ;)
- ogni tanto vado nel panico quando devo cucinare per gli altri perché temo sempre di combinare qualche guaio! :)
- adoro “Friends” e ho i dvd di tutte e 10 le serie!
- sono drammaticamente pigra!
- sono una delle poche donne che non si rilassa facendo shopping e forse l’unica che non mangia la Nutella!
- amo tutto ciò che è francese, la lingua, il cibo, la letteratura…
- il pomeriggio è la parte della giornata che preferisco.
Altra bella cosa, ieri Cleare de Il Pomodorosso ha pubblicato i nomi dei vincitori del suo contest Calendariamo e il suo calendario con le ricette di sopravvivenza per studenti fuori sede (lei fa parte della categoria e sa bene ciò di cui parla e anch’io lo sono stata per tanto tempo!) e io ci sono!!! La mia ricetta è nel mese di giugno, che poi è anche il mese del mio compleanno, quindi sono stata davvero contentissima! L’ho già fatto da lei ma colgo l’occasione per ringraziarla di nuovo.
Che altro aggiungere? Con tanta soddisfazione mi rimetto ai fornelli, ché qui si batte la fiacca! :)
Anche se sono già passati due giorni voglio condividere quest’immagine che come ha detto “u’ professor’”, che viene dalla splendida Sicilia, riassume quella che è la cena della vigilia dell’Immacolata a Bari: panzerotti, rape stufate (alla brindisina) e immancabile birra Peroni! Il merito di cotanta bellezza e bontà non è mio ma della già nota Mariella, grande amica, ospite perfetta e ultimamente anche commentatrice (e incoraggiatrice, si può dire?) fedele del blog. Che questa volta ci ha anche stupiti con il panzerotto in versione integrale (in alto a sinistra), per accontentare i desideri di una donna in dolce attesa (cuore di mamma!!!).
Per chi di voi si chiedesse come si fanno le rape stufate alla brindisina vi dirò che vanno mondate, lavate e messe in pentola con olio, vino bianco e sale e cotte rigorosamente con il coperchio, mentre la versione barese non prevede il vino ma la cipolla.
Ma veniamo al mio contributo a questa cena. Dati gli impegni pomeridiani ho scelto di fare un dolcetto veloce veloce e ho ripiegato su questi cioccolatini che ho visto sull’ultimo numero di Sale&Pepe. Basta sciogliere del (buon) cioccolato fondente a bagno maria, formare dei dischetti di 4-5 cm di diametro su un foglio di carta forno (sulla rivista consigliano di mettere una placca da forno in freezer e formare su questa i dischetti, ma io l’ho fatto semplicemente sul ripiano della cuicna e si sono raffreddati ugualmente!) e mettere su ciascuno dei pezzi di frutta secca a scelta. Le mie versioni: arancia candita/noci/pistacchi, mango candito/cocco essiccato/datteri (e mix diversi di questi ingredienti, perché erano quelli che avevo in casa!).
e per finire un buon bicchierino di vino dolce liquoroso che sta tanto bene con la frutta secca (maestra di cucina docet!).
Oggi ospite d’onore Simonetta di glu.fri! Finalmente ecco qua il menù per il contest, “Un celiaco a cena”. Devo ammettere che l’idea dei contest mi piace davvero moltissimo (nella breve vita di questo blog ho già partecipato a 4, compreso questo, e spero di riuscire a partecipare anche almeno a tutti gli altri pubblicati nella colonna laterale!). Ammiro molto la creatività dei foodblogger (di cui faccio indegnamente parte) e mi piace l’idea di fare qualcosa insieme animati da una comune passione!
Il contest di Simonetta mi è piaciuto particolarmente perché, avendo una cara amica celiaca con cui mi capita di mangiare fuori, ho visto come molti ignorino ancora la natura di quest’intolleranza e non sappiano quali (tra l’atro poche e semplici) precauzioni prendere per cucinare per un celiaco. Ho deciso di provarci anche perché, seguendo il blog di Simonetta, ma anche quello di Gaia, ho appreso come cucinare per chi è intollerante al glutine sia molto più semplice di quanto si creda. Se volete saperne di più cliccate qui o visitare il sito dell’Associazione Italiana Celiachia.
Per la preparazione del mio menù ho fatto attenzione anzitutto ad usare delle farine, seppur di cereali consentiti, che riportassero la dicitura gluten free o il simbolo della spiga barrata (“perché non è detto che la farina di riso non sia prodotta in stabilimenti che lavorano anche cereali NON consentiti…” così disse Chiara dopo aver comprato il primo pacco di farina ;) !!! ), ho adoperato solo utensili in acciaio e taglieri in plastica che non avevo usato per tagliare pane (perché quel birbantello del glutine si “attacca” e bisogna stare molto attenti ad evitare le contaminazioni!) e ho usato spezie in grani.
Per partecipare è richiesta la creazione di un menu di 3 portate, un antipasto, un piatto principale e un dolce, (una sola di queste ricette partecipa alla gara, ma avendole sperimentate tutte e tre ve la propongo comunque!!!)…ed ecco cosa ne è venuto fuori.
Quindi occhio perché questo post vale 3!!! (perché farne uno solo mi sembrava davvero troooooppo lungo!)
cliccando sul titolo della ricetta si accede al post!






















gli gnocchi di semolino
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Dicono…