Ma non erano 4? Se ci riferiamo ai super eroi sì, ma io qui faccio riferimento a 3 fantastici ingredienti, che già mi piacciono singolarmente, ancor di più se li ritrovo associati in qualunque ricetta.
Infatti, questa pasta gustosa e non propriamente leggera è stata ispirata da un post di qualche giorno fa di Babs, ho letto della sua gustosa insalata e mi sono detta: radicchio “ce l’ho”, speck “ce’ho”, accompagnamenti dettati dal gusto e dalla fantasia “presenti”, fame “ce l’ho”! …ops, l’ultima voce non rientrava nella lista delle cose necessarie al rifacimento della ricetta! Ho trovato presto un modo per associare questi ingredienti in altro modo, al fine di realizzare un piatto unico un po’ più sostanzioso e che si potesse preparare in anticipo, così da non assaltare il frigo quando esco da scuola all’ultima ora e non ho nulla di pronto! La ricetta viene da una rivista di qualche anno fa, non so più quale perché ho solo il foglio strappato e spiegazzato, ma ormai non la guardo neanche più, non so se fosse questo il procedimento originale, in ogni caso funziona!
Pasta gratinata con radicchio, speck e scamorza affumicata
radicchio 1 cespo
speck una fetta da 100 gr
scamorza affumicata 100 gr
mezzi rigatoni o altro formato simile 350 gr
besciamella
parmigiano q.b
vino rosso ½ bicchiere
1/2 cipolla
Lavare le foglie di radicchio, asciugarle e tagliarle a listarelle. Far appassire in una capace padella la cipolla tritata con un filo d’olio, aggiungere il radicchio, farlo saltare mescolando per un paio di minuti, aggiungere il vino, coprire e continuare la cottura a fuoco dolce per una 10ina di minuti, mescolando di tanto in tanto.
Preparare la besciamella con 20 gr di burro, 20 gr di farina e 400 ml di latte.
Portare a bollore l’acqua e cuocere la pasta al dente. Intanto tagliare la scamorza a fette sottili (per facilitare l’operazione la tengo per qualche minuto in freezer), tagliare a listarelle la fetta di speck e grattugiare il parmigiano.
Quando la pasta e pronta scolarla, rimetterla nella pentola e condirla con tutto il radicchio, 2 cucchiai di grana e 2 cucchiai di besciamella. Mettere un filo d’olio sul fondo di una pirofila e formare uno strato di pasta, aggiungere una metà dei pezzettini di speck, il parmigiano, adagiare delle fette di scamorza e completare con un velo di besciamella. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti terminando con una abbondante spolverata di parmigiano e fette di scamorza. Infornare a 180° per 12-15 minuti, giusto il tempo di far sciogliere i formaggi. Servire caldo.

Molto in ritardo per il Natale appena passato o in larghissimo anticipo per il prossimo? Nessuna delle due alternative, solo che mi sembra giusto dedicare ricette e pensieri ai miei fantastici Babbi Natale/Befane che quest’anno sono stati estremamente generosi e “a tema”. Tutti i regali come si può facilmente intuire sono stati a sfondo gastronomico, che si tratti di cibo, libri o strumenti e suppellettili varie e ancora una volta GRAZIE a tutti, mi avete resa davvero felice!
Il post di oggi è dedicato al regalo senz’altro più originale e inatteso, dei cari Barbara e Davide che, di ritorno dalla montagna, mi hanno portato la fantastica macchinetta per gli spätzle (o spätzlehobel, per la precisione!).
Ora, se si fa una piccola ricerca, viene fuori che si possano fare anche con lo schiacciapatate o versando nell’acqua piccole porzioni di impasto con un tagliere, ma volete mettere l’originale?!! :D
Passando alla ricetta, be’ non c’è moltissimo da dire, è LA ricetta, (sul ricettario che accompagnava la macchinetta ci sono anche i tipi agli spinaci, basilico, ricotta ed erbe, ma prima li provo, poi vi faccio sapere!) lato condimenti invece, nonostante abbia trovato un po’ dappertutto solo panna e speck o burro fuso e erbe, ho voluto dire la mia e ho fatto un esperimento che mi è piaciuto, tra l’altro è semplicissimo, quindi lo condivido volentieri con voi!
Spätzle con crema di parmigiano e salsa al tartufo
per la salsa
parmigiano 24 mesi 150 gr
panna fresca 300 gr
sale e pepe
per gli spatzle
Mettere in una casseruola a bagnomaria la panna ed il parmigiano e far sciogliere dolcemente il formaggio. Aggiungere un pizzico di sale e una spolverata di pepe. Tenere in caldo.
farina 250 gr
uova 3
acqua 100 ml
olio evo 1 cucchiaio
noce moscata 1 pizzico
sale
Versare la farina in una ciotola e aggiungere il sale, l’olio e la noce moscata. Mescolare l’acqua con le uova, unire alla farina e lavorare l’impasto con la frusta per eliminare i grumi fino a quando si formano delle bolle. Far riposare qualche minuto. Appoggiare la macchinetta sulla pentola quando l’acqua salata bolle. Versare l’impasto nella vaschetta e far scorrere avanti e indietro. L’impasto cadrà nell’acqua a grosse gocce e formerà degli gnocchetti che verranno a galla. Mescolarli e toglierli dall’acqua con una schiumarola.
Mettere un mestolo di crema di formaggio al centro del piatto, aggiungere gli gnocchetti, 2 cucchiaini di crema di tartufo, mescolare il tutto e gustare!
p.s. dimenticavo, è un regalo anche la crema di tartufo, anche se non di Natale, souvenir dell’Umbria della mia sorellona, ma anche lei avrà il suo post! :)
Oggi primo giorno di lavoro del 2011 e proposito per l’anno nuovo: essere molto più zen e affrontare quello che di solito mi farebbe uscire dai gangheri con il sorriso! Sarà che mi sono proprio fatta un autolavaggio del cervello, ma ha funzionato! Quindi sono uscita da scuola piena di entusiasmo e voglia di mettermi ai fornelli per preparare un bel risotto al forno (DH recipe). Solo che non avevo considerato che, dato lo sciopero locale dei mezzi pubblici, il traffico era davvero infernale e arrivata a casa lo stomaco proprio non poteva concedere i 50 minuti che ci sarebbero voluti per realizzare la ricetta (scusa Donna, sarà per la prossima volta!). Ed è stato allora che mio marito ci ha provato: “2 spaghetti aglio olio e peperoncino?” la prima risposta (che dovrebbe essere quella che vale) è stata “sì”, ma intanto che riempivo la pentola con l’acqua già pensavo a che altro poteva andarci con questi spaghetti. Ecco il risultato, saporito, leggero e veloce (che non guasta)! Enjoy!
n.b. non che abbia qualcosa contro l’associazione aglio, olio e peperoncino, perché anche quelli bisogna saperli fare, ma io devo pasticciare, sennò che gusto c’è?!! :D
Riempire una capiente pentola con dell’acqua e mettere sul fornello.
Intanto lavare una zucchina e tagliarla a julienne, riscaldare un filo d’olio con uno spicchio d’aglio in una padella e far rosolare la zucchina a fuoco medio scuotendo spesso per una 10ina di minuti (deve diventare tenera, ma non si deve disfare). Tagliare a striscioline sottili 4-5 pomodori secchi e aggiungerli alle zucchine. Salare, pepare e tenere da parte.
In una padella capiente unire ½ bicchiere d’acqua con 3 cucchiai d’olio evo e un paio di minuti prima del punto di dente della pasta riscaldare ed mescolare per ottenere un’emulsione (come si fa per il cacio e pepe, per intenderci). Unire gli spaghetti, 2 cucchiai abbondanti di parmigiano, saltare ed unire gli altri ingredienti. Un’altra spolverata di pepe e buon appetito!
Questa è la ricetta con cui partecipo al contest. Mi piacciono tanto le crêpes (no, tranquilli, non ricomincio con la tiritera sull’amore per la Francia, anche se questa parentesi già basterebbe… ;), sono irrecuperabile, lo so!), e poi di questo piatto apprezzo anche tanto i colori! Spero piaccia anche alla mia ospite… :))
per le crespelle
farina di grano saraceno 250 gr uova 2 latte 100 ml acqua 200 ml 1/2 cucchiaino di sale
per il ripieno
ricotta 300 gr parmigiano qb pepe nero radicchio 1 cespo medio 1 scalogno olio
per la salsa
panna 100 ml latte 100 ml gherigli di noce 20 gr
Mettere la farina e il sale in un ciotola. Rompere le uova e sbatterle con la frusta in una ciotola con il latte, aggiungerle alla farina, sempre mescolando e aggiungere a poco a poco l’acqua fino a formare una pastella liscia e senza grumi. Lasciar riposare almeno 1 ora a temperatura ambiente.
Togliere le foglie esterne al radicchio, lavare le foglie, scolarle, asciugarle e tagliarle a listarelle. Scaldare l’olio in una padella con lo scalogno tritato, aggiungere il radicchio, sfumare con un po’ di vino rosso vivace (ho letto da qualche parte che aiuta a mantenere il colore) e lasciar cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce. Togliere dalla padella e lasciar intiepidire, mettere su un tagliere e tritare grossolanamente.
Scaldare una padella antiaderente o una crepiera e preparare le crespelle.
Mescolare il radicchio alla ricotta e al parmigiano, aggiungere una spolverata di pepe, mettere al centro della crespella, chiuderla come preferite e adagiare in una pirofila unta con un filo d’olio.
Preparare la salsa frullando la panna, il latte e i gherigli di noci e versarla sulle crespelle.
Mettere in forno per 15 minuti a 180°. Servire subito.
Ormai è diventata un’abitudine del sabato, la pasta all’ultimo minuto. Anche se quella di oggi ha bisogno di un po’ di più dei 20 minuti dell’altra volta, diciamo 3 volte tanto, è comunque un’altra idea nata davanti al frigo aperto. In realtà l’idea iniziale era un veloce “spaghetti e cime di rapa”, visto che prevedevo una lunga passeggiata al mercato, ma è proprio qui che il mio pusher delle rape mi ha detto, a mezza voce: “niente rape prima di martedì…troppa pioggia…non mi assumo responsabilità!”. E così la spesa è continuata tra bancarelle piene di ogni meraviglia, con braccia cariche di buste e senza una ricetta alternativa per il primo! E, visto che l’ho citato, nel numero di luglio di Cucina Moderna è stata pubblicata una classifica dei 10 migliori mercati d’Italia per il rapporto qualità-prezzo e quello dove faccio la spesa io (a Bari, in via Montegrappa) è il primo!!!
Torniamo a noi, frigo aperto, champignon già puliti e tagliati chiamano tagliatelle…con un tocco in più!
Tagliatelle ai profumi di bosco
per le tagliatelle
farina 00 170 gr farina di castagne 30 gr uova intere 2
per condire
funghi champignon 200 gr ca. pomodorini ciliegia
Su un tagliere formare una fontana con le farine, mettere al centro le uova, mescoalrle con un aforchetta incorporando poco a poco la farina. Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza liscio. Coprirlo e lasciarlo riposare giusto il tempo di saltare i funghi in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, aggiungendo dopo qualche minuto qualche pomodorino tagliato a metà, Salare e pepare. Riprendere l’impasto, tagliarlo in 3-4 pezzi e stenderlo con la macchina per la pasta con il rullo liscio (spessore 2 e poi 5) e poi tagliare le striscie ottenute con il rullo per le tagliatelle. (Se non avete la macchina per la pasta dovrete stendere l’impasto in una sfoglia sottile con il matterello, arrotorarla su se stessa e tagliarla, ma è un’impresa in cui ancora non mi cimento!). Portare a bollore in una pentola abbondante acqua salata (così intanto la pasta si secca un po’!) e cuocere la tagliatelle 6-7 minuti. Scolare e saltare in padella con i funghi. Condire con un po’ di prezzemolo fresco e servire.







gli gnocchi di semolino
fino al 7 maggio
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Dicono…